Nuove norme sulla distanza tra fabbricati – Scopri cosa succede adesso
Le modifiche introdotte dal decreto semplificazioni hanno intaccato in maniera significativa anche l’art. 2Bis, ovvero quello inerente i limiti di distanza tra fabbricati.
Perchè è importante sapere questo?
Beh, perchè per chi ha la possibilità di effettuare una demolizione e ricostruzione di un intero fabbricato ai fini della riqualificazione energetica e sismica (con determinate prerogative), quest’ anno grazie alle varie detrazioni fiscali presenti vi è l’opportunità di spendere molto meno rispetto a prima.
C’ è da dire che in questo caso si hanno veramente molte opportunità al riguardo in quanto:
1. Si potrà effettuare l’intera operazione ad un costo vantaggiosissimo;
2. Se si trova un impresa con un buon “cuscino” per assorbire il credito maturato molto denaro non verrà speso affatto ed il credito potrà essere assorbito nella totalità dall’impresa stessa;
3. Si otterrà un immobile nuovo e con prestazioni elevatissime, che, in altri ambiti avrebbe avuto un costo di realizzazione elevatissimo;
L'art. 2Bis del d.p.r. 380 già precedentemente nel comma 1 indicava che le Regioni e le Provincie autonome (Trento e Bolzano) potevano introdurre di per se delle Norme Tecniche "diverse" da quelle indicate, all'interno dei regolamenti introdotti dalle varie Norme Statali in materia di ordinamento civile.
Le disposizioni sono inerenti le aree destinate ad insediamenti residenziali, produttivi, per attività collettive e destinate a verde ed a parcheggi al fine di definire l’assetto complessivo ed unitario territoriale.
Tali disposizioni servono ad orientare i vari comuni, definendo le varie altezze, distanze, e densità all’interno del territorio.
Ed ecco che il decreto Semplificazioni va ad introdurre un’altro comma:
il n. 1-ter all’art. 2 bis,
all’interno del quale viene indicato che, quando si tratta di interventi relativi a demolizione e ricostruzione, vi è la possibilità di modificare l’area di sedime, ovvero il posizionamento del fabbricato, anche in deroga alle dimensioni/posizionamento imposti dai decreti Regionali/territoriali comunali, al fine di poter realizzare il fabbricato nel rispetto del limite delle distanze precedentemente legittimate.
La cosa fondamentale che viene inserita è la possibilità di riposizionare l’immobile dove era precedentemente posizionato.