Questo articolo è rivolto a chiunque necessiti di una ristrutturazione e/o voglia migliorare un immobile ai fini di un investimento.
Nel momento in cui si decide di effettuare una ristrutturazione i quesiti cominciano ad essere moltissimi:
1. Come faccio ad ottenere un preventivo veritiero da parte di una ditta edile?
2. Di quali figure tecniche ho bisogno?
3. Ho paura di commettere errori, come posso fare per ottenere i giusti consigli?
4. Quali sono i passi da compiere?
5. Quali pratiche che devo presentare?
Andiamo a rispondere a tutti questi interrogativi di modo che chiunque possa avere le idee chiare al riguardo e possa procedere ad un’operazione immobiliare e/o di miglioramento senza avere confusione o le idee poco chiare al riguardo.
1. Come faccio ad ottenere un preventivo veritiero da parte di una ditta edile?
Ogni qual volta si decide di effettuare una risttrutturazione è bene richiedere il preventivo sulla base di un computo metrico.
Questo strumento tecnico, se redatto nella maniera più dettagliata possibile, è in grado non solo di far risparmiare moltissimi soldi, per via delle informazioni contenute all’interno dello stesso, ma ancor più, evita molteplici malintesi che possono venire a crearsi in fase di esecuzione delle opere preventivate.
Il computo metrico estimativo della fornitura e posa in opera dei materiali garantisce alla committenza che il tutto venga eseguito a regola d’arte come pattuito, sia se con voci a misura, sia se a corpo.
Avere la certezza che una determinata lavorazione sia stata inclusa e conteggiata ancor prima dell’inizio dei lavori sulla base di un contratto ed un computo metrico dettagliato farà si che l’intera ristrutturazione avvenga a “scanso di equivoci” mantenendo le spese sotto controllo.
2. Di quali figure tecniche ho bisogno?
Dunque, io dividerei in fasi ed in varie figure a seconda del risultato desiderato!
Partendo dal presupposto che, se si è dei tecnici, bisogna evitare di risultare “TUTTOLOGI”, dividerei le figure tecniche necessarie come segue:
1. Per quanto concerne la redazione della pratica edilizia ci si può avvalere di un Geometra, un Architetto o un Ingegnere, che sia specializzato nella materia URBANISTICA E CATASTALE! Questo perché, purtroppo, molti colleghi si ritrovano magari ad affrontare il fronte burocratico molto spesso andando a tastoni e non capendo effettivamente quanto si sta per fare, creando svariate problematiche più o meno risolvibili;
2. Per interventi di tipo strutturale è consigliata la figura di un Ingegnere quasi sempre ed a seconda dell’entità dell’opera.
3. Per progettazione in termini di design, 3d, rendering, scelta materiali si consiglia un Architetto o un Geometra con conoscenza ed amore anche della parte estetica di una ristrutturzione;
Ad esempio GeometraVISPO mette a disposizione figure tecniche specializzate per campi di svariata competenza tecnica offrendo un servizio completo a 360°.
3. Ho paura di commetere errori, come posso fare per ottenere i giusti consigli?
Comincia sempre da un progetto di massima! L’importante in questi casi è farsi un’idea di quanto si desidera realizzare e far correggere la rotta prima della richiesta preventivo al proprio tecnico di fiducia.
Come predetto, ognuno il proprio lavoro!
Prima di prendere qualsiasi decisione affrettata sarà meglio accertarsi del fatto che, quanto abbiamo intenzione di fare:
-rispetti il regolamento edilizio del proprio comune;
-non sia in contrasto con la normativa vigente nazione e/o regionale;
-non possieda irregolarità da sanare (se sanabili) prima di cominciare i lavori.
Passare questo screening è fondamentale affinchè l’intero intervento edilizio/urbanistico non abbia intoppi durante l’intero processo.
4. Quali sono i passi da compiere?
E’ importantissimo seguire alcuni passaggi ben precisi.
Vademecuum di GeometraVISPO:
Effettuare un accesso agli atti urbanistico (in comune)
Effettuare una verifica della documentazione catastale;
Verificare che non ci siano abusi di alcun tipo;
Redigere un progetto di massima;
Verificare che quanto progettato non vada in contrasto con le norme vigenti;
Curare la parte estetica dell’opera con scelta materiali ed arredi
Redigere un computo metrico delle opere da eseguire;
Fare un contratto di ristrutturazione;
Incaricare un Direttore Lavori competente;
Presentare l’idonea pratica edilizia;
Effettuare una variazione catastale in conformità alla pratica edilizia;
Redigere una fine lavori ed un certificato di collaudo;
Effettuare entro 15gg la S.C.I.A. Per agibilità a seconda dell’intervento;
Richiedere le conformità degli impianti complete;
Fatti questi passi, con il supporto di uno o più tecnici di fiducia all’altezza di portare a compimento l’opera, saprai di aver fatto la cosa giusta.
5. Quali pratiche devo presentare?
Non sarà questo l’articolo all’interno del quale scenderò nel dettaglio, tuttavia per ora ti basta sapere che, se superata la verifica urbanistica:
Manutenzione Ordinaria/Edilizia libera: pavimenti, rivestimenti, intonaci, modifiche impianti;
la C.I.L.A occorre per opere interne, frazionamenti e cambi d’uso non rilevanti urbanisticamente, ovvero che non cambino il carico urbanistico (parlerò di questo in un altro mio articolo);
la S.C.I.A. Occorre per modifiche di finestre e portefinestre, opere in facciata, opere strutturali (M.S. Pesante) e molto altro.
la S.C.I.A. In sost. A permesso di costruire, aumenti di volume, demo-ricostruzione. E’ ammessa modifica sagoma, prospetti e dest. D’uso in zona A e zone vincolate;
Permesso di costruire per nuova edificazione.
Scenderò poi nel dettaglio in altri articoli.
Scegliere un Tuo tecnico di fiducia è alla base per non perdere tempo e denaro, non dimenticarlo!